La grande sala principale è quella che ospita il pianoforte Fazioli 212, uno strumento più unico che raro presente soltanto in due studi di registrazione nel nord Italia che attualmente rappresentano il “non plus ultra” della produzione in ambito jazz e classico dove vengono registrate le produzioni ECM italiane e di altre etichette d’importanza internazionale.
La nostra sala si colloca all’interno di una struttura ottocentesca in pietra viva, la cui conformazione garantisce un duplice beneficio acustico: mentre le naturali irregolarità del tufo pugliese garantiscono una perfetta diffusione del suono, la sua porosità consente di contenere la riverberazione dell’ambiente entro valori ottimali.
L’ambiente è stato ulteriormente valorizzato dall’installazione di un pavimento flottante con struttura portante in legno e finitura in parquet, utile sia all’isolamento acustico della sala che per ridurre al minimo la trasmissione strutturale del rumore proveniente dall’esterno, sia alla riduzione dei tempi di riverberazione delle frequenze più basse dello spettro.
Il soffitto a volta è stato parzialmente trattato con pannelli fonoassorbenti curvi microforati di produzione francese, unici nel loro genere, in modo da evitare la disomogeneità di distribuzione delle riflessioni, tipica degli ambienti voltati non corretti, senza snaturare la conformazione architettonica del sito.
La differenziazione materica delle superfici che delimitano la sala, unitamente agli accorgimenti progettuali messi in opera, forniscono all’ambiente un suono assolutamente naturale e privo di colorazioni dannose dello spettro quali flutter echo, cancellazioni di frequenza e riverberazioni non bilanciate.
Le vetrate che mettono in comunicazione i diversi ambienti, realizzate con doppi infissi a camera multipla dalle notevoli prestazioni termo-acustiche, garantiscono in tutte le sale dello studio l’assenza di interferenze esterne ed un rumore di fondo consono ad uno studio di registrazione professionale.
L’illuminazione a pioggia con led RGB conferisce all’ambiente di registrazione una diffusione non aggressiva della luce e la possibilità di scegliere anche la tonalità cromatica più gradita all’artista durante le riprese.